Un minuto di silenzio n°1 e 2

Il titolo ovviamente non ispira nulla di buono; purtroppo devo riconoscere due grandi fallimenti fatti con due piante della stessa specie. Le mie due orchidee Vanda non ce l’hanno fatta.

Vanda Ascocenda Mikacasa Pink: La piccola appunto, data per spacciata mesi fa, perdeva una foglia ogni tanto, e nel frattempo faceva una radice.. che tenerezza.. sembrava quasi dire “non voglio morire”. Invece nulla. E’ bastato che la sottoscritta dimenticasse di alzare un po’ di più la pianta dopo aver riempito il vaso di ceramica, e tac! La radicetta rimasta è affogata facendo marcire il resto in una settimana circa. E’ seguito un corteo funebre fino al bidone sotto al lavello con un rigoroso silenzio e poche lacrime.

Vanda Tharab blue: la grande, invece, una volta portata al riparo dal freddo che stava arrivando grazie all’autunno, ha deciso di suicidarsi: non posso darle tutti i torti, il posto in cui l’avevo posizionata era assieme alle Phalaenopsis.. e mi dispiace se forse non le arrivavano tutti i lux necessari, ma, meglio di niente… e invece niente. Poco prima dell’anno nuovo, ha iniziato a perdere una foglia dopo l’altra, ingiallendole piano piano. Secondo me il problema era partito dalle radici, sempre più secche sebbene fossero tenute con cura in un anfora di coccio con una bella umidità all’interno. In estate, era sempre rimasta all’esterno all’ombra, era cresciuta, con nuove radici e tante speranze. Le avevo pure comprato la sua pappa preferita!! (NPK 19.19.19). Niente, ha deciso di lasciarmi anche lei. Stesso corteo funebre e minuto di silenzio rispettato come nell’altro caso.

Ah ma non mi arrendo mica, è solo l’inizio, prima o poi riuscirò a farne ambientare una.. quello che mi preoccupa, saranno i cadaveri che accomulerò..

E poi, c’è la pillola del mio ragazzo, che guardandomi raccogliere i pezzi delle varie Vanda, se n’è uscito con una frase che mi ha strappato una risata, nonostante il momento triste: “Sere, erano arrivate in aereo dopo non so quanti giorni in una scatola… potevano sopravvivere?” Per lo meno, dovrei essere scagionata dal reato di vandicidio! 😉

Vanda Tharab Blue: un piccolo sogno che s’avvera..

L’ho sempre voluta, l’ho sempre cercata, ma il suo prezzo mi ha sempre lasciata un pochino perplessa, vista la mia sfortuna relativa con le orchidee. Però la volevo. E volere è potere. Era un pochino che la puntavo su ebay, poi trovata l’occasione, e l’ho comprata! Ovviamente sfiorita, perchè il trasporto dalla Francia non l’avrebbe sopportato, però alla fine la mia scatolina della felicità è arrivata. Che gioia! Conteneva proprio la mia orchidea Vanda Tharab Blue!! Aperta con cura, tolta tutta la carta attorno alle radici, ho visto quel cestello nero usato per la coltivazione, e il relativo gancio di ferro che si usa per appenderla.. è proprio bella!! E ora? Ovviamente prima di comprarla mi sono informata

Vanda Tharab Blue in anfora di coccio

Vanda Tharab Blue in anfora di coccio

sulle varie tecniche di coltivazione di queste Vanda, e quella della coltivazione in coccio mi è sembrata un ottima soluzione (visti anche gli ottimi risultati ottenuti da molti). Infatti, posizionando la pianta sospesa all’imboccatura di un anfora di coccio (quindi non smaltata), mettendo acqua dentro l’anfora (facendo attenzione che le radici non tocchino l’acqua) questa per capillarità sale e crea umidità attorno alle radici della pianta, quello di cui ha bisogno  in sostanza. Funziona ovviamente anche mettendo un sottovaso sotto all’anfora, riempiendolo di acqua la stessa salirà lungo le pareti dell’anfora nel medesimo modo. La caccia all’anfora di coccio non smaltata non è stata difficile, perchè la mia dolce metà che sopporta la convinvenza sia con me che con le mie bimbe verdi, conosceva un artigiano da cui si era precedentemente servito, e per me è stato come entrare al parco giochi! C’era solo l’imbarazzo della scelta.. e poi l’artigiano era una persona molto disponibile, era affascinato da quel che dovevo farci con la sua anfora, e mi chiedeva informazioni, voleva sapere e capire meglio.. e io che pensavo di annoioarlo!! Poi non pensavo davvero di portarla via al costo di 5 euro… non mi pareva vero!

E’ solamente una settimana che è con me, spero di ottenere qualche risultato, di vedere qualche movimento che sò, una radice, due, una foglietta nuova… è ovvio che mi sembra pretenzioso chiedere una fioritura… ma la speranza è l’ultima a morire, no? 🙂