A casa di Lara con le sue Phalaenopsis

Come già avevo anticipato, sono riuscita a strappare un’invito a pranzo alla mia collega Lara, che sul suo meraviglioso terrazzino verandato tiene circa una decina di

Lara e le sue Phalaenopsis

Lara e le sue Phalaenopsis

Phalaenopsis, che in questo momento stanno sbocciando una dietro l’altra. Fin qui niente di strano, ovviamente, ma quello che aveva catturato la mia attenzione è il vaso in cui le tiene. Sì, perchè tutti noi le teniamo nel loro vasino di plastica trasparente per permettere la fotosintesi alle radici, MA alzi la mano chi a sua volta li ripone in un vaso di vetro alto riempito di acqua fino a sfiorare il vasino di plastica. Nessuno?? Appunto. Mi sono letta oramai qualsiasi pagina web sulle Phalaenopsis, come tenerle, come cercare di farle sopravvivere in primis, e dappertutto la prima regola che viene imposta è “lasciare asciugare le radici fino a farle diventare argentee prima di bagnare nuovamente la pianta”. Lasciamo perdere le varie metodologie per annaffiarle, chi le immerge per 10 minuti e chi invece rischia di farle seccare (come me) perchè le radici ancora non sono abbastanza argentee. Il fatto, è che queste phalaenopsis stanno alla grande! E dire che sono piante acquistate all’Ikea (non che abbia qualcosa contro, anzi, le ho anche io!), e se ne fa meraviglia anche Lara. Ci tengo a precisare che ovviamente le piante non sono lasciate al caso, ma vengono annaffiate ogni settimana e viene sostituita l’acqua del vaso di vetro. Ho voluto documentare questa “esperienza” di coltivazione di Lara perchè come dicevo prima, è controcorrente. Probabilmente è riuscita a creare un microclima ideale dove senza problemi riescono a nascere nuovi rami e nuove foglie, e addirittura, sdoppiarsi nello stesso vaso (mai vista una cosa del genere). Di seguito le foto che ho scattato durante la mia visita sul suo terrazzino! Buona visione!! E complimenti a Lara!

Phalaenopsis biancaLara e le sue PhalaenopsisParticolare Phalaenopsis biancaPalaenopsis RosaPhalaenopsis bianca e rosaPhalaenopsis vista dal basso
Phalaenopsis fuxiaParticolare Phalaenopsis FuxiaPhalaenopsis con boccioliDettaglio del vaso di vetro di una Phalaenopsis3 Phalaenopsis in vasi di vetroSdoppiamento di una Phalaenopsis

Le Phalaenopsis di Lara, clicca sulle foto per ingrandirle.

5 pensieri su “A casa di Lara con le sue Phalaenopsis

  1. Grazie cara, sei stata davvero troppo gentile! Allora, vi spiego come mai ho deciso di procedere in questa maniera. Sapendo che, molti tipi di orchidee, nascono sui rami degli alberi, con le radici a penzoloni e vicino alle cascate, ho pensato che sarebbe stato carino poter ricreare un ambiente simile. Mettendo un pò d’acqua in un bicchiere abbastanza largo e conico, in cui il vaso di plastica trasparente dell’orchidea non possa toccare il fondo, si può creare abbastanza umidità per far si che le radici siano sempre un pò verdi/verde scuro. Inoltre, devo dire che il terrazzo verandato è ideale per la luce, le radici hanno bisogno di luce ma mai troppo forte e diretta! Mia mamma, che non ha il terrazzo verandato, le tiene in cucina accanto alla finestra e, sotto mio suggerimento, utilizza la stessa tecnica con il vaso trasparente e l’acqua sotto. Una volta alla settimana le annaffiamo nel lavello con il loro fertilizzante per dargli un pò di nutrimento. Non le lasciamo a bagno. Semplicemente si annaffia, si scola e si rimette nel vaso con l’acqua pulita. Anche le sue sono anni che fioriscono almeno 2 volte all’anno. I bicchieroni (vasi) che utilizzo sono quelli dell’ikea che trovate proprio nello stesso reparto delle orchidee.
    ^_^ Spero di esservi stata utile! E grazie ancora per i comlimenti! mi stimo un sacco! A presto!

    • Complimenti Lara e un sentito ringraziamento alla tua amica che ha reso noto il tuo genio ;-)! Ho scoperto la tecnica dell’acqua sotto il vaso (per farne risalire l’umidità senza contatto diretto) in un video su come riprodurre le rose da talea, ma non ero arrivata all’idea di applicare lo stesso metodo alle orchidee: lo metterò in pratica quanto prima! Sicuramente la mia phal dalle foglie cadenti e raggrinzite ne trarrà enorme giovamento…Stavo pensando di metterla a radici nude in un vaso di vetro perché alcune persone le tengono in questo modo e,pare, con successo, ma la mia coscienza mi suggeriva di aspettare perché io non sono così fortunata:-P …Probabilmente in questa maniera non vedrò più seccare le radici superficiali,me lo confermi :-)? Un caro saluto. M.A

  2. Ciao Lara,
    che gran bella idea quella di voler ricreare l’ambiente umido in cui crescono le orchidee. Io lo faccio con le piante che raccolgo in montagna e sul balcone cerco di ricreare il loro ambiente… funziona alla grande!!! Perchè i fiori e le piante che compravo in negozio o morivano per non si sa quale motivo o si riempivano di afidi.
    Tornando alle tue meravigliose orchidee, l’acqua nei bicchieroni la cambi tutte le settimane o la lasci ristagnare per più tempo in modo che si crei la microflora?
    Grazie per i consigli.

  3. Grazie a tutte, cercavo proprio queste spiegazioni. Avevo visto su YouTube video che insegnavano livro cultura delle orchidee ma non in italiano e quindi non mi fido. Ho anche sentito persone che lasciano il vaso di plastica immerso nel acqua fino a metta vaso, dopo 2/3 settimana l’acqua si è asciugata poi per una settimana lasciano senza acqua e poi la rabbocano,, da anni fanno così, io ho provato e tac la cocciniglia e sto lottando ancora per debellare.

  4. SEMPLICEMENTE FANTASTICO!!!
    Ora ci provo pure io dal momento che le mie orchidee non fanno un fiore da 3 anni.
    Le ho provate tutte, dallo sbalzo termico invernale alle coccole, ma niente da fare!!!
    Andrò anche il pellegrinaggio all’Ikea a comprare i vasi trasparenti.
    Complimenti ancora.

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