Il vaso di coccio funziona!

Dopo un mese di convivenza con la mia Vanda Tharab Blue, tra bagnetti serali di un’oretta circa, spruzzatine varie e paroline dolci, sembra finalmente ricambiare le attenzioni fino ad ora dedicatele: osservando bene le foglie, si vede sulla foglia più piccola un’ombra più chiara, ciò significa che la mia bimba sta crescendo! E guardando le radici, ho visto che stanno timidamente sbucando fuori 4 nuove radicione!! E’ un segnale positivo, visto che non è una pianta facile da coltivare, e che soprattutto la sistemazione in un’anfora di coccio è stata una scelta azzardata, ma che in molti ho letto hanno trovato funzionale. Per “funzionare” bene, ci ha impiegato qualche settimana, complice il caldo che asciugava il coccio, ma ora l’acqua sale per capillarità e genera umidità intorno alle radici. In questi giorni ho anche acquistato un concime bilanciato per orchidee, un NPK 19 19 19 che spero mi aiuterà nella fioritura delle altre orchidee che ho.. pretendere una fioritura dalla Vanda, rimane un sogno, ma non si sa mai.. ora non mi rimane che attendere ulteriori sviluppi..

Vanda Tharab Blue: un piccolo sogno che s’avvera..

L’ho sempre voluta, l’ho sempre cercata, ma il suo prezzo mi ha sempre lasciata un pochino perplessa, vista la mia sfortuna relativa con le orchidee. Però la volevo. E volere è potere. Era un pochino che la puntavo su ebay, poi trovata l’occasione, e l’ho comprata! Ovviamente sfiorita, perchè il trasporto dalla Francia non l’avrebbe sopportato, però alla fine la mia scatolina della felicità è arrivata. Che gioia! Conteneva proprio la mia orchidea Vanda Tharab Blue!! Aperta con cura, tolta tutta la carta attorno alle radici, ho visto quel cestello nero usato per la coltivazione, e il relativo gancio di ferro che si usa per appenderla.. è proprio bella!! E ora? Ovviamente prima di comprarla mi sono informata

Vanda Tharab Blue in anfora di coccio

Vanda Tharab Blue in anfora di coccio

sulle varie tecniche di coltivazione di queste Vanda, e quella della coltivazione in coccio mi è sembrata un ottima soluzione (visti anche gli ottimi risultati ottenuti da molti). Infatti, posizionando la pianta sospesa all’imboccatura di un anfora di coccio (quindi non smaltata), mettendo acqua dentro l’anfora (facendo attenzione che le radici non tocchino l’acqua) questa per capillarità sale e crea umidità attorno alle radici della pianta, quello di cui ha bisogno  in sostanza. Funziona ovviamente anche mettendo un sottovaso sotto all’anfora, riempiendolo di acqua la stessa salirà lungo le pareti dell’anfora nel medesimo modo. La caccia all’anfora di coccio non smaltata non è stata difficile, perchè la mia dolce metà che sopporta la convinvenza sia con me che con le mie bimbe verdi, conosceva un artigiano da cui si era precedentemente servito, e per me è stato come entrare al parco giochi! C’era solo l’imbarazzo della scelta.. e poi l’artigiano era una persona molto disponibile, era affascinato da quel che dovevo farci con la sua anfora, e mi chiedeva informazioni, voleva sapere e capire meglio.. e io che pensavo di annoioarlo!! Poi non pensavo davvero di portarla via al costo di 5 euro… non mi pareva vero!

E’ solamente una settimana che è con me, spero di ottenere qualche risultato, di vedere qualche movimento che sò, una radice, due, una foglietta nuova… è ovvio che mi sembra pretenzioso chiedere una fioritura… ma la speranza è l’ultima a morire, no? 🙂